Orange

Orange: Mirai – BD

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Avete presente quando vi scofanate settordici chili di pasta ch’i sardi e poi andate in catalessi per un anno? No? Nemmeno io, perché non sono il diversamente lombardo che ha stallato il typesetting.

Ebbene sì, che ci crediate o meno, le cose si stallano anche senza che io le tocchi. Che sia un’evoluzione dei miei superpoteri o meno lo lasceremo decidere ai posteri.

Fatto sta che non solo non ho stallato io il film, ma nemmeno ci ho messo mano. Esatto, nun so popo un cazzo. Coincidenze, e incidenze frontali contromano, astrali hanno voluto che fosse il sottoscritto a scrivere il post. Onde del destino.

Ordunque, avendo posto con estremo gaudio l’accento sulla questione testé espressa, mi accingo or ora a favellarvi l’essenza dei soggetti che hanno avuto l’ardire di lanciarsi in sì tanta gloriosa impresa, ecc ecc.

All’angolo rosso, la rossa a cui Anna dai capelli rossi può solo che farle le pippe, colei che si è smazzata la traduzione… Dice!

All’angolo blu, er principe della mejo capitale dal sangue blu come il viagra, colui che si è smazzato tutto quello che non si sono smazzati gli altri perché è l’eroe che abbiamo ma che non ci meritiamo… Tadao!

All’angolo marrone, l’ipermelaninico di quartiere dalle manine magiche sia per lo scippo che per Aegisub, colui che si è smazzato il typesetting… Adriks!

Questa sfida di pesi piuma, perché sono cortese pur preferendo il vino rosso, si poteva concludere con un solo sconfitto: Orange. Il cui futuro è infatti nelle nostre mani.

Godi, popolo!

In collaborazione con Aegi Stranding